Il futuro benedetto dal passato
Una raccolta che racchiude le intuizioni del Dott. Arch. Ibrahim Karim sulle energie nascoste che modellano la nostra vita. Una nuova era della scienza olistica pratica.
“Il Futuro Benedetto dal Passato” è una gemma per gli studenti di Biogeometria e per chiunque abbia interesse nella scienza spirituale, le energie sottili e l’equilibrio ambientale. Il libro offre varie intuizioni sulle scienze energetiche dell’Antico Egitto; una visione del ruolo che i luoghi sacri di potere rivestono nelle nostre vite, dal modo in cui vengono costruite le nostre case alla salute del nostro corpo.
All’interno troviamo una raccolta di soggetti che forniscono un’intuizione più profonda sulla visione del mondo della BioGeometria. Gli argomenti sono tratti da varie conferenze e incontri, per poi essere riuniti in modo tale da fornire una visione coerente e fluida del mondo della BioGeometria.

«Avevo tenuto alcune lezioni in Egitto ad un gruppo venuto in visita dall’Olanda, che ha poi proseguito diventando il primo gruppo di studenti di Biogeometria in Olanda. Questo persone, che avevano già partecipato ai nostri corsi di BioGeometria, volevano passare del tempo con me per elaborare alcuni dei soggetti che avevamo trattato in occasione della loro ultima visita in Egitto e che non facevano parte dei nostri seminari. Organizzammo dunque il fine settimana nella serenità di un vecchio monastero a Neijmegen, che era stato trasformato in un centro per conferenze. Questa interazione creò un’atmosfera energetica che promosse l’attivazione di quella che viene chiamata coscienza dell’emisfero cerebrale destro, una condizione molto importante per una veduta d’insieme delle relazioni olistiche esistenti dietro alle interazioni di ogni giorno.
È difficile ricreare quest’atmosfera in un libro. Se facciamo troppa revisione per averlo nella corretta forma letteraria di un libro, potremmo perdere molto della qualità energetica. Il nostro obiettivo è arduo. Dobbiamo accontentarci di un compromesso tra eccellenza letteraria, che avrebbe richiesto la stesura di un libro completamente nuovo e la salvaguardia dell’atmosfera dell’incontro in modo che quest’ultima, si spera, possa ancora essere percepita come stimolo dalla parte intuitiva del cervello del lettore. Abbiamo dunque mantenuto la revisione degli argomenti al minimo per riflettere la spontaneità dell’interazione.»
Ibrahim Karim